I lapsus – secondo Freud –

Nel libro, “La Psicopatologia della Vita Quotidiana” Freud cerca di spiegare i fenomeni psichici che producono il lapsus, e di molti altri comportamenti  della vita quotidiana, attraverso una prospettiva psicoanalitica. Secondo l’autore, il lapsus, un atto apparentemente banale potrebbe, invece, essere determinato da processi psichici che sfuggono alla nostra consapevolezza.

Sigmund_Freud

Sono stati molti gli autori che si sono interessanti al fenomeno del lapsus, come ad esempio il fondatore della psicologia, W.Wundt. Nel libro “Psicologia sperimentale dei popoli” egli  riteneva che questi comportamenti  siano dovuti a una condizione che ne favorisce un’associazione (ad esempio fonetica o semantica), o ad un cedimento dell’attenzione.

Seconda una prospettiva più simile a quella psicoanalitica,  introdotta da Meringer e Mayer nel 1895 nel libro“Errori nel parlare e nel leggere: uno studio psicologico”, i vari suoni linguistici hanno un diverso valore psichico; quando pronunciamo la prima parola essa produce un processo psicologico che influenza le parole successive. Il lapsus quindi può essere innescato dall’azione anticipata di un’altra parte del discorso o di un’idea contenuta dalla frase. Inoltre, in modo analogo alle dimenticanze, può verificarsi  a causa d’influenze esterne al contenuto del discorso. Un esempio è quello del signor Y che mentre stava parlando ad una conferenza si sforzò di esprimersi nel modo più consono possibile e al posto del termine “porcherie” provò ad utilizzare un’altra parola. Ciò che disse, fu incomprensibile, ovvero una incrocio tra porcheria e “vennero alla luce” (tradotto dal tedesco) frase con cui iniziava il discorso.

Anche i residui  di un discorso possono inserirsi nella successione delle parole che compongono il discorso. Percui anche Meringer e Mayer ricercano quei contenuti vaganti al di sotto della soglia di coscienza avvicinandosi alla ricerca psicoanalitica di Freud.

Freud invece percorre una strada più lunga andando a ricercare nel lapsus  la concatenazione d’associazioni che si sono formate e lo hanno prodotto. Secondo l’autore  il lapsus deriverebbe da un influsso psichico perturbatorio costituito da un’idea rimasta inconscia. Questa rappresentazione psichica però è in grado di agire grazie all’influenza delle associazioni fonetiche,  creando il lapsus durante il linguaggio. Ripercorrendo la concatenazione d’associazioni di idee che si sono formate durante il lapsus è possibile comprendere la causa psichica che lo ha prodotto.

Esempio di come l’assonanza fonetica della parola realmente detta e quella che si voleva dire possono facilitare il lapsus:

– Il dottor Steckel in una tempestosa assemblea generale : “ Ora ci combattiamo ( STREITEN ) – invece di imbattiamo ( SCHREITEN ) – sul quarto punto dell ‘ ordine del giorno “.
– Un professore nella sua prolusione inaugurale : “Non sono disposto ( GENEIGT ) – invece di adatto ( GEEGNET ) – a illustrare i meriti del mio stimatissimo predecessore“.
– Il dottor Steckel narra : “Una certa persona vuole descrivere il rapporto tra due amici , uno dei quali , va tenuto presente , è ebreo . Egli dice : “Vivevano insieme come Castore e Pollak . Non era affatto una spiritosaggine ; chi parlava non si era neanche accorto del lapsus finché non glielo feci notare io”.

Il lapsus, inoltre, secondo il padre della psicoanalisi, può avere l’effetto di una rilevazione; ad esempio un gentiluomo che vuole adulare una signora, attraverso il lapsus può invece svelare una confessione :“ il suo cappello è davvero delizioso è stata lei a caricarlo in modo così pretenzioso?” Il cappello era davvero ornato eccessivamente, quindi un gesto di adulazione si è tradotto in una rivelazione;“ E’ affaschifante invece di affascinante” è un’altro tipo di lapsus in cui scambio fonetico delle parole rileva ciò che realmente stà pensando l’interculotore.

La sostituzione di un nome o la sua appropriazione può indicare l’ammirazione per questa persona; ad es. Ferenczi ricorda che da piccolo doveva recitare a memoria una poesia davanti alla classe. Ricorda che per quel poeta aveva una grande ammirazione, ma non appena disse il titolo cambiò il nome dell’autore con il proprio.

Fino ad adesso abbiamo trattato dei lapsus linguae ovvero quelli che sono prodotti durante il linguaggio parlato. ma ne esistono di altri due tipi: i lapsus di lettura e quelli di scrittura.

I lapsus di lettura.

Hanno meccanismi simili ai lapsus linguae, può accadere infatti che il testo sia deformato in conseguenza dei desideri che il lettore  vi introduce e ciò che gli interessa. In tal modo è sufficiente che tra le parole del testo e quella con cui è stata sostituita vi sia una somiglianza. Ciò può accadere con una lettura veloce e se non si ha una vista perfetta. La natura dell’errore può dipendere dalla professione e dalla situazione attuale del lettore. Ad esempio, un filologo può leggere “linguaggio bellico” anziché “ingranaggio bellico”

Un secondo gruppo di lapsus si può realizzare quando il testo contiene qualcosa di doloroso e il lettore mette in atto dei meccanismi di difesa, di conseguenza attraverso un lapsus vi può essere una realizzazione di un desiderio.

I Lapsus calami (di scrittura).

Anche in questo caso i meccanismi sono simili ai precedenti. La ripetizione delle parole (perseverazione) può dimostrare che per lo scrittore è difficile separarsi da tale parola e che nella frase in cui questa è inserita avrebbe potuto dire di più ma ha omesso di farlo.

Wundt spiega il fatto che noi commettiamo più facilmente dei lapsus calami che dei lapsus linguae poiché quando parliamo le nostre rappresentazioni sono mantenute in accordo con i movimenti dell’articolazione linguistica (maggiore attenzione), mentre quando scriviamo vi è un allentamento di questa associazione (minore attenzione).

Freud invece non crede sia questa la reale spiegazione, infatti, quando leggiamo il soggetto può distogliere la propria attenzione sulle parole e continuare a leggere correttamente in modo automatico mantenendo la massima precisione. Perciò  sembrerebbe che gli errori di lettura, i lapsus linguae e calami, non siano dovuti ad un processo di attenuazione dell’attenzione come dice Wundt, ma invece da un’idea esterna perturbatrice.

Fonte: La Psicopatologia della Vita Quotidiana di S.Freud.

Per approfondimenti vedere anche “Introduzione alla Psicoanalisi” di S.Freud, qui.

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Dott. S.Aboudan