Teorie del complotto o informazione attendibile?

Navigando per la rete si può osservare come  le teorie del complotto (o della cospirazione) siano in aumento. E’ facile infatti imabattersi in siti e pagine web e soprattuto sui canali youtube in cui sono presentate teorie sull’origine degli eventi politici, economici, sociali che stanno caratterizzando la nostra vita o che la influenzeranno nel prossimo fututo. Inoltre, la maggior parte di queste teorie attribuiscono l’origine degli eventi attuali e prossimi all’azione di cospiratori che operano già da molto tempo nell’ombra, per fini propri.

Le teorie proposte sono numerose e riguardano  una grande varietà di ambiti, con una vasta gamma di plausibilità; da teorie riconosciute attendibili e dimostratesi fondate a teorie estreme e poco probabili.

Tra le prime, troviamo quelle che sono presentate da professionisti (giornalisti, scrittori, professori) e molte delle quali risultano sostenute da fonti piuttosto autorevoli nel campo in cui hanno lavorato.

Secondo questa categoria di fonti di informazione, negli ultimi, 5-10 anni, in corrispondenza più o meno dell’entrata in vigore della moneta europea (EURO), i mercati monetari hanno mostrato molta incertezza determinando la crisi finanziaria di cui tanto sentiamo parlare nella stampa ufficiale (di regime?). Come sappiamo questo è stato attribuito alla crisi delle banche e all’esagerato debito pubblico degli stati che non sono più in grado di risanare i propri conti pubblici, e ripagare gli interessi del debito pubblico. Questo ha portato sfiducia nei mercati finanziari e la parola SPREAD -da circa un anno  è iniziata a circolare nelle nostre abitazioni. A questo punto, circa un anno fà, l'”incedibile”  governo Berlusconi improvvisamente è stato sostituito da quello del prof. Monti, eletto senatore a vita da Re Giorgio Napolitano, e sostenuto come premier fino alle prossime elezioni del 2013 da tutto il parlamento; la cosidetta coalizione “ABC” (Alfano, Bersani, Casini).

Da qui in poi per l’Europa, e soprattutto per gli italiani, inizia un periodo di “lacrime e sangue” caratterizzato da tagli alla spesa pubblica, manovre finanziarie, abolizione del diritto al lavoro, norme più rigide in materia di evasione fiscale (vi ricordate di EQUITALIA?), etc. In breve il cosidetto programma di rigore, equità e crescita, del prof. Monti.

Questo è più o meno ciò che viene diffuso ufficialmente dalla stampa. Invece poco o niente si sente dire riguardo il Fondo Monetario Internazionale (FMI)  e del Meccanismo di Stabilità  Europea (MSE). Questi fondi nascono con lo scopo di finanziare  gli stati dell’unione europea in caso di difficoltà economiche. Quindi sono come una specie di assicurazione salva-stati, creati in modo non democratico senza interpellare ed informare la popolazione. Sebbene lo scopo sia nobile il fine non sembrerebbe altrettanto. Infatti, questi fondi per finanziarsi richiedono ingenti somme a tutti gli stati membri; ad esempio, l’Italia dovrà versare circa 120 miliardi di euro a questi fondi. Inoltre, se uno  Stato si trova in difficoltà e richiede aiuto al FMI esso a sua discrezione impresterà‘ i soldi a quello stato indebitandolo ulteriormente Inoltre, lo stato che ha richiesto aiuto  sarà controllato da un funzionario europeo che ha il compito di vigilare sulle sue politiche economiche per realizzare il pareggio di bilancio.

Per approfondimenti consiglio di vedere il blog di Claudio Messora. Egli è un giornalista che compare spesso su Rai 2 nelle puntate di “Ultima Parola“. Per il suo canale su youtube potete cliccate sulla figura in basso. Riguardo altre fonti molto interessanti e complete, potete leggere Paolo Barnard che in passato ha lavorato per numere testate giornalistiche italiane e adesso è occupato col progetto New Economy. Infine c’è il sito TesteLibere ed il blog PuntoTv che presenta rubriche condotte da Monia Benini, rappresentante del partito “Per il Bene Comune”.


 

 Siccome il tema finanziario è in primo piano in questi anni ho il desiderio di presentare il caso di Giacinto Auriti che meriterebbe in verità un articolo a parte.

Ma prima alcune massime:

“Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la cartamoneta che presta dal nulla”
William Patterson, fondatore della Banca d’Inghilterra

“Chi controlla la moneta, controlla il mondo”
Henry Kissinger

“Datemi il potere di emettere moneta e di controllarne l’emissione, e me ne infischio di chi ne fa le leggi!”
A.M.Rothschild

Giacinto Auriti, è tra i docenti fondatori della facoltà di giurisprudenza dell’Università di Teramo, della quale è stato anche preside. È autore di alcuni testi di diritto della navigazione, ed è segretario generale del “Sindacato Antiusura” (“SAUS“). Il fatto interessante è che il professore verso la fine degli ultimi anni della sua vita ha criticato aspramente il sistema monetario e politico attuale. In particolare egli è diventato famoso per l’esperimento del SIMEC acronimo di SIMbolo EConometrico di valore indotto. Auriti, infatti, aveva fatto notare che la banca centrale al momento dell’emissione, non accredita la moneta, allo stato all’impresa o ai cittadini, ma essa viene imprestata. Questo significa che la banca centrale si appropria del valore della moneta,poichè, addebita la collettività dell’intero valore nominale -e non di quello tipografico-della moneta emessa.

Per questo motivo Auriti chiede al Tribunale di Roma di dichiarare “la moneta, all’atto della emissione, di proprietà dei cittadini italiani ed illegittimo l’attuale sistema dell’emissione monetaria, che trasforma la Banca Centrale da ente gestore ad ente proprietario dei valori monetari”.

In questo senso il SIMEC , che aveva un valore d’acquisto doppio rispetto alla Lira , nasceva con lo scopo di provare le sue teorie sulla creazione di valore della moneta da parte della cittadinanza. Dopo un iniziale successo, la guarda di finanza sequestrò il SIMEC e l’esperimento s’interruppe bruscamente.

Successivamente Giacinto Auriti riuscì a ottenere il dissequestro della moneta e continuo a divulgare le sue udee sul sistema monetarie anche attraverso un canale televisivo locale.

Tra le critiche che circolano riguardo Auriti, la principale e che il sitema SIMEC si basa essenzialemte su uno schema Ponzi. A questo riguardo è’ bene osservate che Auriti ha indrotto il SIMEC a Gadiagrele, la sua città natale, e perciò non avrebbe avuto nessun motivo di truffare i suoi concittadini, tanto che utilizzò parte del suo patrimonio personale per coprire le spese di emissione della nuova moneta.

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Dott. S.Aboudan