Pensioni: per i giovani ridotte di un terzo.

Secondo i calcoli di Ignazio Marino giornalista professionista autore del libro Senza Pensionil con la nuova riforma Fornero, la pensione di un giovane precario che non è in grado di pagarsi  i contributi previdenziali da solo, sarà ridotta di circa 1/3 rispetto alla pensione percepita dal padre oggi. A fronte di un aumento dell’età minima necessaria per ottenere la pensione, chi lavora oggi percepirà una pensione minore.  Perciò i giovani di oggi “dovranno versare di più  per avere di meno“.

A fronte dell’attuale crisi del lavoro il giovane è scoraggiato; si preoccupa poco delle questioni previdenziali perchè si trova davanti la difficoltà a trovare un lavoro stabile. Ma secondo il giornalista la presa di coscienza di questo problema potrebbe condurre ad una vera rivolta sociale.

 

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Dott. S.Aboudan