Le Parasonnie

Sono più frequenti nei bambini rispetto agli adulti e rappresentano episodi di attivazione del SNC  coinvolgendo il corpo, attraverso le vie motorie o il sistema neurovegetativo, e le funzioni psichiche. Quasi tutte non lasciano alcun ricordo al risveglio.

In genere quando si presentano in modo sporadico non rivestono un carattere patologico al contrario possono divenire un fenomeno patologico (problema di convivenza familiare e sociale).

In base al momento della loro comparna all’interno dell’episodio di sonno è possibile classificarle in:

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PARASSONIE DELL’ADDORMENTAMENTO

SUSSULTI MIOCLONICI DELL’ADDORMENTAMENTO
consistono in rapide e violente scosse miocloniche che interessano la muscolatura del tronco e degli arti (inferiori). Spesso sono accompagnati dalla percezione di un flash, un campanello o la sensazione di cadere nel vuoto.


BRUXISMO: consiste nel digrignare i denti durante il sonno. E’ frequente nel bambino e nell’adulto (5-20% della popolazione totale).
Spesso gli episodi avvengono durante lo S2 e sono stati descritti anche nel REM.

SONNILOQUIO: è presente a tutte le età ma prevalentemente tra i 3 e i 10 anni, più frequente nelle femmine, compare durante lo Stadio 1 e Stadio 2), più raramente in REM. Durante l’episodio il soggetto emette frasi coerenti ed organizzate o frasi senza senso, raramente si possono ottenere risposte a domande poste da altri. E’ spesso associato al sonnambulismo ed al pavor notturno.

Michael Ancher -The Sick Girl-

Michael Ancher (1849–1927). The Sick Girl-[Public domain], via Wikimedia Commons

SINDROME DELLE GAMBE SENZA RIPOSO:interessa dal 5% al 10% circa della popolazione. Può comparire a tutte le età ed è più frequente nelle donne (gravidenza e climaterio) E’ caratterizza dalla comparsa di sensazioni spiacevoli localizzate a livello delle gambe tra il ginocchio e la caviglia che insorgono nelle ore serali mentre il soggetto è a riposo (al cinema o al televisore) e raggiungono il massimo durante l’addormentamento. Queste sensazioni provocano una irresistibile necessità di muovere freneticamente le gambe e spesso costringono il paziente ad alzarsi dalla poltrona o dal letto. Registrazioni polisonnografiche PSG: hanno permesso di evidenziare che l’agitazione motoria del paziente è accompagnata da scosse miocloniche degli arti che diventano ritmiche quando compare il sonno. Il mioclono notturno è  caratterizzato da movimenti o scosse agli arti inferiori; ripetitivi, stereotipati che si presentano durante il sonno. Queste scosse sono prevalenti nella prima parte del sonno, nel corso sonno leggero (Stadio 1 e Stadio 2) ma possono persistere nel SWS e nel REM.Il mioclono notturno è spesso associato a un breve risveglio, rendendo il sonno frammentato Più raramente possono coinvolgere anche gli arti superiori.
L’eziopatogenesi non è nota anche se le periodicità delle scosse muscolari farebbero pensare alla compromissione di un pace-maker sottocorticale.


PARASONNIE DELLA PRIMA PARTE DELLA NOTTE

ENURESI NOTTURNA

A_child_sleepingPrevalenza: 10-15% nei bambini di 5-6 anni, prevalenza leggermente maggiore nei maschi (4:3).
Descrizione: Consiste in minzioni involontarie che si verificano in modo abituale durante il sonno.
Gli episodici enuretici si verificano principalmente nel corso della prima parte dell’episodio di sonno
Cause: Immaturità vescicale o iperattività della vescica, lo stimolo della minzione insorge per un minore quantità di urina rispetto al normale.
Terapia: psicologica, incentivare il bambino, “allenamento della vescica”: allenamento a trattenere l’urina il più a lungo possibile.

PAVOR NOCTURNUS

Johann Heinrich Füssli (1781) http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/56/John_Henry_Fuseli_-_The_Nightmare.JPG

Johann Heinrich Füssli (1781) [Public domain], via Wikimedia Commons

Prevalenza: circa l’1-3% tra gli 1 e i 14 anni, non sono però rari casi in cui il primo episodio si verifica tra i 20 e i 40 anni.
Descrizione: Il soggetto durante lo Stadio 4 (nel primo ciclo) emette un urlo, si siede sul letto terrorizzato non reagendo alle rassicurazioni dei genitori; spesso piange.
L’episodio spesso dura alcuni minuti durante i quali il bambino può apparire confuso o tentare di scendere dal letto fino a che non si riaddormenta.
Sono presenti fenomeni neurovegetativi: sudorazione, tachicardia, midriasi*.
Al mattino non conserva alcun ricordo dell’episodio.
Nell’adulto, il pavor prende il nome di incubo e spesso è l’espressione di depressione, ansia e da manifestazione fobiche-ossessive. Si caratterizza per la sensazione di oppressione al torace, tachicardia e bisogno di chiedere aiuto.

SONNAMBULISMO

Édouard Rosset-Granger (1897) La Somnambule

Édouard Rosset-Granger (1853–1934) [Public domain], via Wikimedia Commons

Sono disturbi a carattere episodico che disturbano il normale svolgimento del sonno.
Prevalenza: 0,6% nella popolazione, 1-6% nell’infanzia. I primi episodi si verificano nel 90% dei casi prima dei 14 anni.
Descrizione: Per sonnambulismo s’intende una serie di comportamenti automatici più o meno complessi che si verificano nella prima parte della notte durante una fase di sonno profondo.

  • Il bambino si siede sul letto o sul bordo del letto, borbotta alcune parole incomprensibili, afferra qualche oggetto.
  • Episodi più complessi: il bambino scende dal letto, si aggira per le stanze, apre cassetti, si veste o si sveste, va in bagno e urina, riprende il sonno in altro luogo ad es. sdrtaiato sul pavimento.

L’episodio può durare da qualche minuto a 30 minuti e più e al mattino non vi è ricordo dell’accaduto.
Se il soggetto è risvegliato può essere confuso e disorientato e non ricordare alcune attività mentale.
Pericolosità degli episodi, perché il soggetto mentre deambula è in grado di evitare gli oggetti familiari ma può precipitare da scale o balconi.
Nei bambini gli episodi sonnambulici non comportano nessuna preoccupazione, mentre nell’età adulta sono spesso associati a disturbi ossessivi-compulsivi

PARASONNIE DELLA SECONDA META’ e DELL’ULTIMA PARTE DELLA NOTTE

DISORDINI DEL COMPORTAMENTO DURANTE IL SONNO REM (REM sleep Behavior Disorder – RBD)

Il paziente durante la notte presenta comportamenti aggressivi verso se stesso o verso il partner di letto. Questi comportamenti sono in risposta a un sogno movimentato in cui il soggetto si trova nella situazione di dover far fronte a una minaccia, un’aggressione o a un pericolo; il suo comportamento, infatti, mina una difesa o un contrattacco. Spesso il paziente si sveglia perché caduto dal letto, o perché si è ferito  ad es. contro un oggetto andato in frantumi.

Le registrazioni polisonnografiche PSG hanno evidenziato che questi episodi coincidono sempre con un episodio di sonno REM. Durante il sonno REM nei pazienti è assente l’abituale atonia muscolare che rende possibile l’esplicitarsi dei comportamenti onirici.
Spesso i pazienti che presentano RBD presentano anche sindromi degenerative che interessano alcune strutture troncoenfaliche come ad es. il ponte.
La RBD può rappresentare anche un sintomo di esordio di disturbo degenerativo, infatti, è stato rilevato che nel 38% pazienti a cui è stato diagnosticato l’RBD, in seguito hanno presentato una sindrome Parkinsoniana.

PARASSONIE DEL RISVEGLIO

SLEEP DRUNKESS

Condizione di confusione, disorientamento rallentamento dell’eloquio e comportamento inadeguato e automatico causato in genere dopo risveglio da sonno SWS .

E’ comune nei bambini sotto i 5 anni ed è spesso associata a pavor e al sonnambulismo.

La sleep drunkness è favorita dalla privazione del sonno, dal’assunzione di farmaci o alcol.

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Dott. S.Aboudan