NOVITÀ
Il movimento volontario costituisce una delle manifestazioni più sofisticate dell’organizzazione funzionale del sistema nervoso. Lungi dal configurarsi come una semplice contrazione muscolare in risposta a uno stimolo, ogni azione volontaria nasce dall’integrazione di processi cognitivi, sensoriali e motori. Questi processi si articolano lungo una gerarchia di strutture corticali e sottocorticali che cooperano in modo coordinato, consentendo la pianificazione, la selezione e l’esecuzione fluida del comportamento motorio. Leggi tutto>
DA NON PERDERE
Psicologia
Il sonno, si configura come un tratto relativamente stabile nel corso della vita, modulato da fattori genetici, neurobiologici e circadiani, oltre che da dimensioni psicologiche e comportamentali.
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neurone
Canali del Potassio (K+): Classificazione, Funzioni e Regolazione Neuronale
I canali del potassio rappresentano la classe più vasta e funzionalmente eterogenea di canali ionici, fondamentali per la regolazione dell’ eccitabilità neuronale e per il mantenimento del potenziale di membrana a riposo. Il testo ne classifica le diverse tipologie in base ai meccanismi di attivazione, distinguendo i canali Voltaggio-Dipendenti – come i KDR, cruciali per la ripolarizzazione del potenziale d’azione, e i KA, che ne controllano la durata e la frequenza di scarica iniziale — dai canali attivati da fattori intracellulari, come i KCA (sensibili al calcio) che regolano l’iperpolarizzazione postuma (undershoot), e i KATP, che fungono da sensori dello stress metabolico. La complessa interazione di questi canali non…
Il Potenziale d’Azione: Dal Principio del Tutto o Nulla ai Periodi di Refrattarietà
Il testo vuole fornire una spiegazione dei meccanismi fisiologici che governano l’attività delle cellule eccitabili, focalizzandosi sul potenziale d’azione (PdA). Viene innanzitutto descritto il Principio del “Tutto o Nulla” del PdA, chiarendo come il superamento di una soglia critica sia necessario per innescare una risposta completa e auto-mantenuta, grazie al rapido ingresso di ioni sodio (Na+). Successivamente, il testo esamina i Periodi di Refrattarietà che seguono un PdA. Questi periodi si suddividono nella Refrattarietà Assoluta, durante la quale è impossibile generare un nuovo segnale a causa dell’inattivazione dei canali Na+, e nella successiva Refrattarietà Relativa, dove è possibile evocare un nuovo PdA solo con uno stimolo superiore,…
Genesi del Modello di Hodgkin-Huxley (1952): la Storia
La Tecnica del Voltage-Clamp: Principi Fondamentali e Strumentazione per l’Elettrofisiologia
Lo scopo del testo è fornire un’analisi della tecnica del Voltage-Clamp, un metodo elettrofisiologico fondamentale sviluppato da Kenneth S. Cole nel 1949. Questa tecnica è stata ideata per superare la difficoltà sperimentale di studiare i canali ionici, in quanto in condizioni naturali il potenziale di membrana (Vm) e l’apertura dei canali ionici si influenzano reciprocamente in un ciclo di feedback rigenerativo. Il principio operativo si basa sull’uso di un circuito a feedback negativo che inietta corrente correttiva per mantenere Vm costante (bloccato) e misurare, in isolamento, la corrente ionica della membrana. L’applicazione di questa tecnica, in particolare sull’assone gigante di calamaro, ha permesso di separare farmacologicamente e…
Il Trasporto Assonale: Meccanismi Cellulari e Funzioni Neuronali
Il trasporto assonale è un meccanismo vitale che permette ai neuroni di spostare materiali essenziali tra il corpo cellulare e le estremità distali. Il processo si divide principalmente in trasporto rapido, che utilizza proteine motrici come la chinesina e la dineina per muovere vescicole e mitocondri lungo i microtubuli, e trasporto lento, dedicato alla manutenzione della struttura citoscheletrica. Mentre il movimento anterogrado rifornisce le terminazioni sinaptiche di nuove molecole, quello retrogrado riporta informazioni e materiali verso il soma per monitorare lo stato cellulare. Questa rete logistica interna è fondamentale per la sopravvivenza e la funzionalità delle cellule nervose, garantendo l’integrità dell’assone nonostante le sue grandi dimensioni. Parliamo di:Inquadramento generaleTipologie di trasporto assonaleIl trasporto…
I Neurotrasmettitori del Sistema Nervoso: Guida Completa
I neurotrasmettitori sono molecole essenziali per la comunicazione tra neuroni e altre cellule nel sistema nervoso, svolgendo un ruolo cruciale nella regolazione delle funzioni neurologiche e comportamentali. Questo articolo fornisce una panoramica dettagliata sui vari tipi di neurotrasmettitori, suddivisi in categorie basate sulla loro struttura chimica e funzione: amine biogeniche, aminoacidi, nucleotidi e peptidi neuroattivi. Ogni sezione esplora i meccanismi di sintesi, rilascio e azione dei neurotrasmettitori, evidenziando anche le differenze nei processi di metabolizzazione. Particolare attenzione è dedicata al ruolo di specifici neurotrasmettitori, come acetilcolina, dopamina e glutammato, nell’influenzare sia la fisiologia normale sia le patologie neurologiche. L’articolo discute…
Meccanismi di Liberazione dei Neurotrasmettitori: Una Guida Completa
La comprensione dei meccanismi di liberazione dei neurotrasmettitori rappresenta una delle sfide più affascinanti e complesse nelle neuroscienze moderne. I neurotrasmettitori sono fondamentali per la comunicazione tra neuroni, consentendo il trasferimento di segnali chimici che orchestrano un’ampia gamma di funzioni neurologiche e comportamentali. Questo processo, centrato sulla sinapsi chimica, è cruciale per il corretto funzionamento del sistema nervoso. Nel presente articolo, esploreremo in dettaglio i diversi aspetti che regolano la liberazione dei neurotrasmettitori, con un particolare interesse per il ruolo del calcio e dei canali voltaggio-dipendenti. Discuteremo l’importanza delle vescicole sinaptiche, i loro meccanismi di trasporto e ancoraggio, e come…
I sistemi di secondo messaggero
I sistemi di secondo messaggero hanno alla base molte caratteristiche in comune. Il legame di un neurotrasmettitore al recettore attiva una proteina G trasduttrice capace di attivare enzimi che fungono da effettori primari. Questi enzimi danno origine alla formazione di un secondo messaggero, che può attivare un effettore secondario o agire direttamente su proteine bersaglio regolatrici. indiceRecettori ionotropici e metabotropiciVia dell’AMP-ciclicoSistema del diacilglicerolo – l’inositol-tridosfato.Protein-chinasi C.Via dell’acido arachidonico.Funzioni dei sistemi di secondo messaggero Recettori ionotropici e metabotropici I recettori ionotropici comprendono due famiglie di geni: la prima famiglia comprende i recettori per l’acetilcolina (Ach), per l’acido aminobutirrico (GABA), per la…
Psicologia Cognitiva
Il cognitivismo emerse negli anni ’60 e ’70 come una delle correnti di ricerca più influenti, segnando una svolta paradigmatica nella psicologia. Questa scuola di pensiero concepisce la mente umana come un elaboratore di informazioni, caratterizzata da processi di organizzazione sequenziali e da una capacità computazionale intrinsecamente limitata. L’analogia tra mente e calcolatore è al centro del paradigma, offrendo un modello esplicativo che collega il comportamento degli organismi ai principi dell’elaborazione dati. Tale prospettiva innovativa nacque in risposta alle limitazioni del comportamentismo e fu ulteriormente rafforzata dalle scoperte in neuroscienze e dalla nascente teoria dell’informazione, contribuendo a ridefinire radicalmente la comprensione dei processi mentali. Leggi tutto>>
Sistema motorio
Dall’Intenzione all’Azione: il Ruolo della Corteccia Motoria nella Codifica del Movimento
Il movimento volontario rappresenta una delle espressioni più complesse dell’organizzazione funzionale del sistema nervoso. Lungi dall’essere una semplice risposta muscolare a uno stimolo, ogni azione intenzionale emerge dall’integrazione dinamica di processi cognitivi, sensoriali e motori che si sviluppano lungo una gerarchia corticale e sottocorticale finemente coordinata. All’interno di questo sistema, la corteccia motoria occupa una posizione centrale. Essa si è progressivamente rivelata una struttura altamente sofisticata, capace di rappresentare parametri fondamentali dell’azione quali la forza, la direzione, la sequenza temporale e il contesto funzionale del gesto. Le evidenze neurofisiologiche hanno mostrato come l’attività dei neuroni motori corticali non riflette…
Riflessi Spinali Complessi: Riflesso di Grattamento, Riflesso Flessore e Locomozione
Riflesso Spinale: Il Ruolo di Sherrington nel Riflesso Miotatico e gli Interneuroni Ia e Ib
I Muscoli: Unità Motoria, Tetano Completo e Incompleto, Unità Rapide e Lente
Il sistema muscolare rappresenta uno dei principali meccanismi attraverso cui il corpo umano realizza movimenti e risponde agli stimoli esterni. Alla base del controllo muscolare vi è un’unità funzionale chiamata unità motoria, costituita da un motoneurone e dalle fibre muscolari da esso innervate. Questo complesso sistema permette una regolazione fine della forza muscolare, grazie al reclutamento sequenziale delle unità motorie e alla modulazione della frequenza dei potenziali d’azione. Lo studio dell’unità motoria, del tetano muscolare (sia completo che incompleto) e delle caratteristiche delle unità rapide e lente offre una comprensione approfondita dei meccanismi che sottendono la contrazione muscolare. Inoltre,…
Percezione visiva
Le Funzioni dei Movimenti Oculari: Anatomia, Meccanismi e Stabilizzazione della Visione
La visione umana, lungi dall’essere un processo passivo di mera ricezione di stimoli luminosi, si configura come un sistema percettivo dinamico, intrinsecamente legato all’azione motoria. Al centro di questa complessità si collocano i movimenti oculari che svolgono un ruolo cruciale nell’ottimizzazione dell’acuità visiva, nella percezione cromatica e, fondamentalmente, nella stabilizzazione del mondo fenomenico. In un ambiente visivo dinamico, caratterizzato da movimenti sia esterni che auto-generati (occhi, testa, corpo), il sistema visivo deve costantemente compensare le perturbazioni retiniche per garantire una percezione stabile e coerente. In questo contesto, la fovea, una regione specializzata della retina centrale, emerge come fulcro anatomico e…
La Retina Umana: Meccanismi di Adattamento Alla Luce
La visione umana è un fenomeno complesso e affascinante, che coinvolge diversi livelli di elaborazione e interpretazione della luce. In questo articolo esamineremo alcuni aspetti della fisiologia e della psicologia della visione, con particolare attenzione alla struttura e al funzionamento della retina. La retina è una struttura sofisticata che trasduce la luce in segnali elettrici da inviare al cervello. Essa è composta da diversi tipi di cellule, tra cui i fotorecettori, i coni e i bastoncelli, che hanno una diversa sensibilità alla luce e ai colori. I fotorecettori sono collegati alle cellule gangliari, che trasmettono il segnale visivo al nervo…
Trasduzione visiva: i fotorecettori, i fotopigmenti e il calcio
Esperienza Sensoriale e Sviluppo del Sistema Visivo nei Primi Anni di Vita
L’esperienza sensoriale è particolarmente importante durante i cosiddetti periodi critici dello sviluppo, in cui il sistema visivo è più sensibile agli effetti degli stimoli ambientali. Il riconoscimento molecolare è un processo fondamentale per la guida degli assoni dei neuroni verso le loro destinazioni nel sistema nervoso centrale. Attraverso l’interazione di molecole di segnalazione presenti sulla superficie degli assoni e delle cellule bersaglio, i neuroni sono in grado di selezionare la via di crescita più appropriata e la regione bersaglio più idonea. Tuttavia, il riconoscimento molecolare non è sufficiente a garantire una connessione sinaptica specifica e funzionale tra i neuroni. Un…
Percezione dello spazio e della profondità
Meccanismi di percezione della profondità più comuni nei vertebrati La percezione spaziale e la codifica della profondità costituiscono processi fondamentali per l’elaborazione e la rappresentazione tridimensionale delle relazioni ambientali. Il sistema visivo sfrutta due categorie principali di indizi di profondità: quelli visivi e quelli oculomotori. Gli indizi oculomotori comprendono meccanismi come la convergenza (vergence) e l’accomodamento (accommodation), che forniscono informazioni critiche sulla distanza degli oggetti mediante il controllo della messa a fuoco e l’allineamento degli occhi. Parallelamente, gli indizi visivi si suddividono in monoculari e binoculari. In particolare, gli indizi binoculari si fondano sulla disparità retinica (binocular disparity), ovvero le…
Basi Neurali della Percezione del Movimento Visivo
La capacità di percepire il movimento ambientale è fondamentale per l’orientamento, l’interazione e la sopravvivenza degli organismi nel proprio ambiente. Tale funzione, emerge da un’elaborazione distribuita e gerarchica all’interno del sistema visivo, organizzata da una complessa rete di circuiti neurali. Circuiti altamente specializzati, organizzati in vie distinte e aree corticali dedicate, sono responsabili della decodifica degli attributi dinamici degli stimoli visivi – quali direzione, velocità e struttura spaziale – e della loro integrazione in una rappresentazione coerente della realtà esterna. Il presente testo si propone di analizzare le basi neurofisiologiche sottostanti la percezione del movimento, focalizzandosi sulle principali vie di…
Che cos’è la Prosopoagnosia: Comprendere il Disturbo del Riconoscimento Facciale
La prosopoagnosia, nota anche come cecità per i volti, rappresenta un affascinante e complesso disturbo neurologico che compromette la capacità di riconoscere i volti umani. Sebbene la percezione visiva di base rimanga intatta, la prosopoagnosia è caratterizzata da un deficit selettivo nella capacità di identificare volti familiari, spesso accompagnata da difficoltà legate all’associazione di identità visiva e memoria. Questo disturbo può derivare da lesioni cerebrali, spesso localizzate nelle regioni occipito-temporali, in particolare nel giro fusiforme, un’area cruciale per la discriminazione facciale. Studi neuropsicologici e imaging cerebrale hanno evidenziato la correlazione tra la prosopoagnosia e disfunzioni specifiche dell’emisfero destro, suggerendo una…
La percezione e il riconoscimento degli oggetti
Nel primo stadio del sistema visivo dei primati, come in V1, gli oggetti sono codificati in termini di coordinate retinotopiche, e lesioni di quest’area causano difetti nello spazio visivo che mantengono una costante localizzazione retinica. Nei livelli successivi, in corrispondenza di IT (area inferotemporale), i campi recettivi sono indipendenti dalla localizzazione retinica e i neuroni possono essere attivati da uno stimolo specifico come una faccia. I difetti causati da lesioni IT sono basate sulle proprietà dell’oggetto e indipendenti dalla localizzazione retinica. Nel momento in cui le coordinate spostano il loro centro sull’oggetto, il sistema diviene indipendente dalla precisa metrica dell’oggetto,…
Il sogno
Studio del Sogno -approccio sperimentale-
Alla fine dell’800 lo studio del sogno impiega la metodologia della psicologia sperimentale. Il progresso della scienza spinse gli scienziati a spostare il sogno da un piano trascendente e immateriale ad un piano fisico in cui fosse possibile identificare dei…
Come Ricordare i Sogni: Sogno e Memoria
Sogni e memoria: cosa sappiamo e come possiamo ricordare meglio i nostri sogni? In questo testo troverai le risposte a queste domande e scoprirai le tecniche utilizzate nelle ricerche scientifiche per rievocare i sogni. Sognare è un’attività frequente e la…
Alfred Maury e i Primi Studi Sistematici sul Sogno
Alfred Maury è stato uno studioso e medico francese del XIX secolo. Maury utilizzò il metodo soggettivo per studiare i propri sogni e la tecnica del risveglio provocato. Egli credeva che il sogno fosse una ricostruzione delle impressioni sensoriali e…
canale youtube
Scopri il pensiero di Kurt Lewin, una figura chiave nella nascita della psicologia sociale moderna. In questo video esploreremo la sua teoria del campo , che analizza il comportamento umano come il risultato dell’interazione tra individuo e ambiente. Approfondiremo concetti fondamentali come il campo psicologico dinamico, il comportamento come funzione dell’ambiente (C = f(P, A)), e il concetto di spazio di vita.






