Il potenziale di membrana rappresenta un fenomeno elettrofisiologico fondamentale alla base della comunicazione cellulare, in particolare nel sistema nervoso. Esso riflette la differenza di carica elettrica tra l’interno e l’esterno della membrana plasmatica, generata dalla distribuzione asimmetrica di ioni come sodio (Na⁺), potassio (K⁺), cloro (Cl⁻) e anioni organici. Tale disuguaglianza, mantenuta da processi attivi e passivi, non solo definisce lo stato elettrico a riposo delle cellule ma anche la loro capacità di rispondere a stimoli attraverso variazioni dinamiche del potenziale.
Nei neuroni, il potenziale di membrana a riposo (tipicamente -60 mV/-80 mV) emerge dall’equilibrio tra i gradienti ionici (soprattutto Na⁺ e K⁺) e l’azione di pompe ioniche, come la pompa sodio-potassio ATP-dipendente, che stabilizza i gradienti ionici. Alterazioni di questo equilibrio—come l’ingresso di Na⁺ o l’efflusso di K⁺—inducono risposte elettriche quali la depolarizzazione o l’iperpolarizzazione. Questi cambiamenti possono manifestarsi come potenziali elettrotonici (risposte passive locali) o, superata una soglia critica, evolvere in potenziali d’azione, segnali rapidi e rigenerativi mediati da canali ionici voltaggio-dipendenti.
Un aspetto cruciale è il contrasto tra cellule gliali e neuronali: mentre le prime mostrano una permeabilità predominante al K⁺, contribuendo a un potenziale di membrana più negativo, i neuroni integrano flussi di Na⁺, K⁺ e Cl⁻, con meccanismi regolatori più complessi. Il potenziale di equilibrio ionico, descritto dall’equazione di Nernst, e il ruolo di pompe specifiche, come quella per il Cl⁻, sottolineano l’interazione tra gradienti elettrochimici e dinamiche di trasporto.
Parliamo di:
Definizione e Fondamenti del Potenziale di Membrana a Riposo

In tutti i neuroni è presente una separazione di cariche elettriche positive e negative disposte sulla superficie interna ed esterna della membrana. A riposo ciò determina il formarsi di un eccedenza di cariche positive sulla faccia esterna della membrana ed un eccesso di quelle negative su quella interna. Questa separazione si mantiene costante e da origine ad una differenza di potenziale elettrico ai capi della membrana conosciuto come potenziale di membrana a riposo.
Quando si verifica un flusso netto di ioni verso l’interno o l’esterno della cellula, la separazione di cariche, esistente ai capi della membrana si modifica. La variazione può determinare un potenziale di membrana meno negativo, e quindi una depolarizzazione, oppure un potenziale più negativo, e quindi un’iperpolarizzazione.

Le risposte passive del potenziale di membrana che non determinano l’apertura dei canali ionici ad accesso variabile vengono dette potenziali elettrotonici, ma quando una depolarizzazione raggiunge un livello critico, a cui si da il nome di soglia, la cellula risponde in modo attivo, con l’apertura dei canali voltaggio dipendente e innesca un potenziale di azione.
| Concetto | Descrizione e dettagli |
|---|---|
| Potenziale di membrana a riposo |
Stato di base
Il potenziale di membrana a riposo è la differenza di carica elettrica tra interno ed esterno del neurone in condizioni basali. Mostra dettagli
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| Variazioni del potenziale di membrana |
Modulazioni del potenziale
Il potenziale di membrana può diventare meno o più negativo in risposta a flussi ionici attraverso la membrana. Mostra dettagli
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| Potenziali elettrotonici |
Risposte passive
Sono piccole variazioni locali del potenziale di membrana che si attenuano con la distanza dal punto di stimolo. Mostra dettagli
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| Potenziale d’azione |
Risposta attiva
È una variazione rapida e stereotipata del potenziale di membrana che rappresenta il segnale elettrico principale del neurone. Mostra dettagli
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| Soglia |
Condizione di innesco
La soglia è il livello di depolarizzazione che deve essere raggiunto perché si generi un potenziale d’azione. Mostra dettagliSe lo stimolo non è sufficiente a raggiungere la soglia, il neurone risponde solo con potenziali elettrotonici che non evolvono in potenziali d’azione. |
| Canali ionici |
Elementi chiave di membrana
I canali ionici sono proteine di membrana che consentono il passaggio selettivo di specifici ioni. Mostra dettagli
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| Propagazione del potenziale d’azione |
Trasmissione lungo l’assone
Il potenziale d’azione viaggia lungo l’assone mantenendo la propria ampiezza grazie a un meccanismo di rigenerazione. Mostra dettagli
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Il potenziale di equilibrio per il Potassio (K)
Nelle cellule gliali, si osserva una distribuzione ionica caratteristica: gli ioni sodio (Na+) e cloro (Cl-) sono prevalentemente concentrati all‘esterno della cellula, mentre gli ioni potassio (K+) sono maggiormente presenti all’interno. Questa distribuzione è in gran parte determinata dalla presenza di canali ionici passivi specifici per il potassio nella membrana cellulare. Questi canali permettono al potassio di fluire liberamente secondo il proprio gradiente di concentrazione, contribuendo a stabilire un potenziale di membrana a riposo.

Poiché gli ioni K+ sono presenti in concentrazioni elevate all’interno della cellula essi tenderanno a diffondersi fuori dalla cellula seguendo il proprio gradiente di concentrazione. Il risultato sarà la presenza di un eccesso di cariche positive all’esterno della cellula ed un eccesso di cariche negative all’interno ( a causa della diminuzione di K+ e della prevalenza di anioni).
Questo processo di diffusione del K+ da origine ad una differenza di potenziale: positiva all’esterno e negativa all’interno. A seguito di questa differenziazione di potenziale si stabilisce una forza elettrica che si oppone a quella del gradiente di concentrazione ed impedisce agli ioni K+ di continuare a fluire.
Raggiunto un certo potenziale la carica elettrica diviene uguale a quella chimica (gradiente di concentrazione) e di conseguenza il flusso di K+ si arresta. Questo avviene quando è stato raggiunto il potenziale di equilibrio per il K+ (Ek), il movimento dei K+ verso l’esterno, promosso dal gradiente di concentrazione, è equilibrato da un flusso di K verso l’interno determinato dalla differenza di potenziale.

Tabella: Potenziale di equilibrio del potassio (K+)
| Fenomeno | Descrizione |
|---|---|
| Gradiente di concentrazione | Il potassio (K+) tende a muoversi da una zona a maggiore concentrazione (interno della cellula) verso una zona a minore concentrazione (esterno della cellula). |
| Differenza di potenziale elettrico | La fuoriuscita di ioni K+ positivi dall’interno della cellula crea una differenza di potenziale elettrico (interno negativo, esterno positivo). |
| Potenziale di equilibrio (Ek) | È il potenziale di membrana a cui le forze che spingono il potassio verso l’esterno (gradiente di concentrazione) sono bilanciate dalle forze che lo spingono verso l’interno (forza elettrica). A questo punto, il flusso netto di K+ è nullo. |
Equilibrio dinamico: Anche se il flusso netto di ioni è nullo al potenziale di equilibrio, gli ioni continuano a muoversi attraverso la membrana, ma in entrambe le direzioni con la stessa velocità.
Equazione di Nernst: Questa equazione permette di calcolare il potenziale di equilibrio per un particolare ione in base alla sua concentrazione all’interno e all’esterno della cellula.
La permeabilità delle cellule nervose agli ioni K, sodio (Na) e cloro (Cl)
A differenza delle cellule gliali, le cellule nervose sono permeabili a riposo oltre che agli ioni K+ anche al Na+ e al Cl-.
Gli ioni Na sono maggiormente concentrati all’esterno della cellula e tendono quindi ad entrare all’interno. Inoltre, il potenziale elettrico negativo all’interno della cellula sospinge anche gli ioni Na verso l’interno.
L’ingresso di Na+ depolarizza la cellula, ma il numero di canali permeabili al K+ è maggiore di quelli per il Na+. Ciò significa che il potenziale di membrana si sposterà solo leggermente al di sopra del valore di equilibrio del K+.
Quando il potenziale di membrana si depolarizza, i flussi di K+ non saranno più in equilibrio e ciò ne determinerà la fuoriuscita dalla cellula. Questo flusso di K+ uscente tenderà a controbilanciare l’ingresso di Na+. Tanto più la cellula si depolarizza tanto più forte sarà la forza elettromotrice che sospinge i K+ fuori.

Infine, il potenziale di membrana si arresterà ad un nuovo valore di equilibrio che controbilancerà il flusso di Na+ entrante con il flusso di K+ uscente. Questo nuovo valore di equilibrio è generalmente intorno a -60mV.
La pompa sodio – potassio
Per mantenere il potenziale di membrana di riposo stabile, è necessario che l’ingresso di cariche positive sia bilanciato dall’efflusso di cariche dello stesso segno. Se questi flussi non fossero uguali, la separazione di cariche presenti sulle due facce della membrana varierebbero continuamente.

La pompa sodio-potassio: un meccanismo di trasporto attivo primario. La figura illustra il funzionamento della pompa sodio-potassio, una proteina di membrana integrale che svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dei gradienti ionici transmembrana. Sfruttando l’energia fornita dall’idrolisi dell’ATP, la pompa espelle attivamente tre ioni sodio (Na+) dalla cellula e introduce due ioni potassio (K+) all’interno. Questo trasporto attivo contro gradiente elettrochimico genera e mantiene le differenze di concentrazione di Na+ e K+ ai due lati della membrana, essenziali per il potenziale di membrana a riposo, la propagazione dei potenziali d’azione e il volume cellulare.
Questa dissipazione dei gradienti ionici viene impedita da una pompa sodio-potassio che sospinge Na e K contro il loro gradiente elettrochimico. Essa, infatti, estrude 3 Na per ogni 2 K. Questo flusso uscente di cariche positive tende ad iperpolarizzare la membrana. La pompa richiede, però, un apporto di energia sotto forma di ATP che è una proteina integrale di membrana di notevoli dimensioni.
La pompa per il cloro
Se la cellula non possiede una pompa per il Cl-, il potenziale di riposo dipenderà soltanto dai flussi di Na+ e K+. In questo caso, la concentrazione intracellulare del Cl- potrà variare liberamente, e questi ioni si disporranno ai capi della membrana secondo i loro equilibrio elettrochimico.
Nelle cellule nervose, che, invece, possiedono una pompa per il Cl-, il trasporto di questi ioni è diretto verso l’esterno, e il gradiente di concentrazione per i Cl- aumenterà rendendo il potenziale d’equilibrio per il Cl- più negativo del potenziale a riposo.
Eventi scatenanti il potenziale di azione
Una depolarizzazione sopra soglia determina la rapida apertura di alcuni canali Na voltaggio dipendenti. L’aumento di permeabilità verso il Na+ fa si che l’ingresso di Na+ divenga maggiore dell’efflusso di K+. Questo flusso di cariche positive nette all’interno della cellula, comporta l’ulteriore depolarizzazione di quest’ultima. L’accresciuta depolarizzazione, provoca l’apertura di altri canali Na voltaggio dipendenti.

Questo ciclo rigenerativo a feed-back positivo sospinge il potenziale della membrana verso il potenziale di equilibrio per il Na+ (+55mV). Questo potenziale potrebbe mantenersi tale se non intervenissero due meccanismi che tendono a ripolarizzare la membrana, ponendo termine al potenziale di azione.
In primo luogo, la costante depolarizzazione tende ad inattivare i canali Na+ voltaggio dipendenti. In secondo luogo l’apertura ritardata dei canali K+ voltaggio dipendente che determina un efflusso di K+ ritardato che si combina con un diminuito ingresso di Na+.
