Le proprietà elettriche passive del neurone, quali la resistenza di membrana, la capacità di membrana e la resistenza assiale, costituiscono la base fisica su cui si innescano e propagano i segnali elettrici. Tali proprietà, pur essendo intrinsecamente stabili, interagiscono in modo cruciale con i meccanismi attivi, quali i canali ionici voltaggio-dipendenti, modulando l’ampiezza, la durata e la propagazione dei potenziali sinaptici. L’armoniosa interazione tra proprietà passive e attive è fondamentale per comprendere i meccanismi cellulari alla base della trasmissione neuronali.
Indice

La resistenza di membrana
La relazione tra corrente e voltaggio permette di valutare la resistenza, ovvero la resistenza d’ingresso del neurone R. Secondo la legge di Ohm (V=IxR). Tra due neuroni quello che possiede una resistenza più elevata andrà in contro a una variazione maggiore del potenziale di membrana.
Il neurone però mostra altre proprietà, infatti, tende a comportarsi come un semplice conduttore di resistenza in un ambito limitato di voltaggio. Man mano che il potenziale di membrana diventa sempre più positivo fino ad arrivare al valore soglia, il neurone darà origine ad un potenziale di azione. Perciò al di sopra del valore soglia il neurone non si comporterà più come un semplice resistore per via dei suoi canali voltaggio dipendenti.
La resistenza dipende sia dalla densità e conduttanza dei canali passivi e sia dalle dimensioni del neurone. Quanto più grande è il neurone, tanto più estesa sarà la sua superficie e tanto più bassa la sua resistenza d’ingresso in quanto maggiore sarà il numero dei canali attraverso i quali potranno passare gli ioni.
La capacità di membrana
Una resistenza risponde ad un impulso di corrente a gradino con una variazione a gradino. Il neurone, invece, presenta una variazione del voltaggio che ha un andamento più lento della variazione a gradino della corrente. Questa proprietà della membrana è dovuta alla capacità.
Il neurone quando è stimolato con un impulso a gradino mostra una variazione di voltaggio che ha un andamento più lento della variazione a gradino.

L’entità della capacità di membrana (C) è legata al tempo necessario ad accumulare una certa carica (Q) sulle sue superfici. Maggiore è C, minore è la variazione del voltaggio della membrana nel tempo. Infatti, il voltaggio esistente ai capi di un condensatore è proporzionale a Q. (V=Q/C)

Quanto maggiore è l’area tanto maggiore sarà il numero delle cariche che vi potranno essere accumulate ad ogni potenziale dato.
| L’area della membrana e la capacità |
| L’area della membrana gioca un ruolo cruciale nella sua capacità di accumulare cariche. Più grande è l’area, maggiore è la superficie disponibile per “attaccare” le cariche elettriche. Maggiore superficie, maggiore sarà la quantità di carica che può essere accumulata per un dato potenziale. È come avere un condensatore: aumentando la superficie delle armature, aumenta la sua capacità di immagazzinare energia elettrica. |
L’Equilibrio Dinamico: L’interazione tra Correnti Ioniche e Capacitive

Il neurone non si limita a trasmettere segnali, ma li modella attraverso la propria struttura fisica. Mentre la resistenza dei canali ionici determina quanto facilmente gli ioni attraversano la membrana, la capacità della membrana stabilisce quanto tempo occorre per caricare la cellula, comportandosi come un condensatore biologico. L’interazione tra queste due componenti definisce la corrente totale di membrana (Im), determinando la velocità e l’ampiezza di ogni variazione del potenziale elettrico.
La corrente che scorre attraverso la membrana può essere espressa come:
Im=Ii+Ic
dove:
- Ii è la corrente ionica, determinata dal flusso di ioni attraverso i canali ionici, e quindi legata alla resistenza della membrana (R);
- Ic è la corrente capacitiva, generata dalla variazione di carica sulla capacità di membrana (C).
| La corrente attraverso la membrana |
| La corrente totale che attraversa la membrana (Im) è composta da due componenti: Corrente ionica (Ii): È dovuta al movimento degli ioni attraverso i canali ionici. Questa corrente è influenzata dalla differenza di concentrazione degli ioni ai due lati della membrana e dalla conduttanza dei canali stessi (ovvero dalla loro resistenza, R). Corrente capacitiva (Ic): È generata dalla variazione della carica accumulata sulla capacità della membrana. Quando la carica sulla membrana cambia, si genera una corrente che tende a opporsi a questa variazione. L’equilibrio dinamico Inizialmente, quando si applica uno stimolo, la corrente capacitiva è dominante e il voltaggio cambia rapidamente. Tuttavia, man mano che la membrana si carica, la corrente ionica diventa sempre più importante. Quando le due correnti si bilanciano, il voltaggio raggiunge un valore stabile. L’importanza della resistenza La resistenza della membrana è fondamentale per determinare la velocità con cui il voltaggio si stabilizza. Una resistenza più alta significa una corrente ionica minore, e quindi un tempo maggiore per raggiungere l’equilibrio. |
L’interazione tra queste due componenti fa sì che, nel tempo, il potenziale di membrana si avvicini a un valore costante, come previsto dal comportamento di un circuito RC.

Le proprietà capacitive e resistive della membrana (vedi figura); determinano il tipico andamento della variazione di Vm in risposta ad un impulso di corrente rettangolare (c). Se la membrana avesse solo proprietà resistive, le variazioni di Vm sarebbero istantanee (a). Se la membrana avesse solo proprietà capacitive, le variazioni di Vm sarebbero lente ma progressive (b).
Fattori che influenzano la risposta neurale
Costante di tempo

La risposta della cellula dipende anche dalla sua costante di tempo che è il prodotto tra la resistenza della membrana e la sua capacità (RC). Essa rappresenta il tempo necessario affinchè il potenziale di membrana (Vm) aumenti o diminuisca fino a raggiungere o perdere il 63% del suo valore finale. In molte cellule nervose questo valore è intorno a 10ms.
| Concetto | Spiegazione | Unità di misura | Importanza biologica |
|---|---|---|---|
| Costante di tempo di membrana (τ) | Tempo necessario affinché il potenziale di membrana raggiunga circa il 63% del suo valore finale dopo un cambiamento di stimolo. | Millisecondi (ms) | Determina la velocità con cui una cellula può rispondere a stimoli e influisce sulla frequenza di scarica dei neuroni. |
| Calcolo | τ = R * C | Millisecondi (ms) | R = resistenza di membrana; C = capacità di membrana. |
| Resistenza di membrana (R) | Si oppone al flusso di ioni attraverso la membrana. | Ohm (Ω) | Più alta è la resistenza, più lentamente il potenziale di membrana si modifica. |
| Capacità di membrana (C) | Abilità della membrana di accumulare cariche elettriche. | Farad (F) | Più alta è la capacità, più tempo è necessario per caricare o scaricare la membrana. |
| Valore tipico nei neuroni | Circa 10 ms | – | Questo valore indica che molti neuroni rispondono relativamente velocemente agli stimoli. |
Cellule con τ alta: Rispondono più lentamente, ma la loro risposta è più prolungata.
Perché è importante?
Comunicazione neuronale: La costante di tempo influenza la frequenza con cui un neurone può generare potenziali d’azione e quindi la velocità di trasmissione delle informazioni nel sistema nervoso.
Farmacologia: Alcuni farmaci agiscono modificando la resistenza o la capacità della membrana, alterando così la costante di tempo e influenzando l’eccitabilità neuronale.
Patologie: Alterazioni della costante di tempo possono essere associate a diverse patologie neurologiche.
Resistenza assiale
L’ampiezza di un potenziale elettrotonico sotto soglia che è condotto lungo i dendriti o l’assone;e decresce progressivamente con la distanza dal suo luogo d’origine. Quanto più lungo è il segmento citoplasmatico tanto maggiore sarà la resistenza in quanto maggiore sarà il numero delle collisioni che gli ioni faranno lungo il cammino. Al contrario la resistenza sarà più bassa quanto più largo è il diametro della sua massa citoplasmatica. La resistenza assiale (r) dipende sia dalla sua resistività al citoplasma che dal suo raggio.

| La resistenza: un ostacolo al flusso ionico |
| La resistenza è la principale causa del decadimento del potenziale elettrotonico. Essa rappresenta l’opposizione al flusso di ioni attraverso il citoplasma. Dipendenza dalla lunghezza: Più lungo è il tratto di neurone che il segnale deve percorrere, maggiore sarà la resistenza incontrata. Questo perché gli ioni urtano contro le molecole del citoplasma. Dipendenza dal diametro: Al contrario, un diametro maggiore del neurone comporta una minore resistenza. Questo perché un diametro maggiore offre una sezione trasversale più ampia per il flusso ionico, riducendo le collisioni e facilitando il passaggio degli ioni. Resistenza assiale (r): È una misura della resistenza specifica del citoplasma e dipende sia dalla resistività del citoplasma stesso sia dal raggio del neurone. L’importanza della resistenza assiale La resistenza assiale è un parametro fondamentale per comprendere la propagazione dei segnali elettrici nei neuroni. Influenza sulla velocità di conduzione: Una bassa resistenza assiale favorisce una conduzione più rapida del segnale. Determina la lunghezza di spazio: La lunghezza di spazio è la distanza alla quale il potenziale elettrotonico si riduce al 37% del suo valore iniziale. Una bassa resistenza assiale aumenta la lunghezza di spazio. Influenza sull’integrazione sinaptica: La resistenza assiale influisce sul modo in cui i segnali provenienti da multiple sinapsi vengono integrati nel corpo cellulare del neurone. |
In sintesi, il potenziale elettrotonico è un segnale elettrico che si propaga passivamente lungo i neuroni. La sua ampiezza diminuisce con la distanza a causa della resistenza del citoplasma. La resistenza assiale, a sua volta, dipende dalla lunghezza e dal diametro del neurone. Questi concetti sono fondamentali per capire come i neuroni elaborano e trasmettono l’informazione.
Costante di spazio

La costante di spazio, rappresenta la distanza alla quale il potenziale è diminuito a 1/e (37%) dal suo valore iniziale. Essa sarà tanto maggiore, quanto migliore sarà l’isolamento della membrana (quanto più elevato sarà rm), e quanto migliore la conducibilità del volume di citoplasma (cioè quanto più basso sarà rx). Il che equivale a dire che tanto più è maggiore la costante di spazio, più lungo sarà il tratto lungo il quale potrà essere propagata la corrente prima di venire dissipata, perciò gli assoni di maggior diametro avranno costanti di spazio più lunghe.
Integrazione e Propagazione: Le Conseguenze della Costante di Spazio
L’efficienza con cui la corrente si propaga lungo la membrana incide direttamente sulla capacità del neurone di sommare i segnali e di generare una risposta efficace nella zona d’innesco
- Esercita un’influenza sui processi di sommazione spaziale che è il processo mediante il quale i potenziali sinaptici sono integrati nella zona d’innesco.
- Non appena la membrana si è depolarizzata oltre il valore soglia ha origine ad un PdA in risposta all’apertura dei canali Na voltaggio dipendenti.
Ogni potenziale di azione, che prende origine in un certo segmento di membrana, fornisce ai tratti di membrana adiacenti la corrente necessaria per depolarizzarsi gradualmente verso la soglia. Allo stesso modo, quanto maggiore è la capacità della membrana, tanto maggiore dovrà essere il numero delle cariche che devono esservi depositate per farne cambiare il potenziale. Di conseguenza la corrente dovrà scorrere per un tempo maggiore per determinare una data depolarizzazione.
| Concetto | Spiegazione | Implicazioni biologiche |
|---|---|---|
| Costante di spazio (λ) | Distanza alla quale il potenziale elettrotonico si riduce al 37% del suo valore iniziale. | Determina la lunghezza del tratto di neurone su cui un potenziale può propagarsi passivamente. |
| Dipendenza da Rm e Rx | * Rm (resistenza di membrana): Maggiore è Rm, maggiore è λ. Una membrana meno permeabile permette al potenziale di propagarsi più lontano. * Rx (resistenza assiale): Minore è Rx, maggiore è λ. Un citoplasma più conduttivo facilita la propagazione del potenziale. | Neuroni con assoni di grande diametro hanno una Rx minore e quindi una λ maggiore, favorendo la propagazione dei segnali. |
| Influenza sul diametro assonale | Assoni più larghi hanno una λ maggiore. | Assoni più grandi conducono i segnali più velocemente e su distanze maggiori. |
| Sommazione spaziale | La λ influenza l’ampiezza dello spazio su cui i potenziali postsinaptici si sommano prima di raggiungere la zona d’innesco. | Una λ maggiore permette una sommazione più efficiente di segnali provenienti da sinapsi distanti. |
| Innesco del potenziale d’azione (PdA) | Un PdA generato in un punto può depolarizzare i segmenti adiacenti, grazie alla corrente ionica. | La λ determina l’efficacia di questa propagazione, influenzando la velocità di conduzione del PdA. |
| Capacità di membrana | La capacità influenza la quantità di carica necessaria per modificare il potenziale di membrana. | Una maggiore capacità richiede più tempo e più corrente per depolarizzare la membrana, rallentando la propagazione del segnale. |
Strategie Evolutive per l’Ottimizzazione della Velocità di Conduzione Assonale
Sotto il profilo funzionale, la rapidità nella trasmissione del potenziale d’azione rappresenta un requisito critico per l’efficienza del sistema nervoso, poiché determina la velocità di risposta agli stimoli ambientali e la coordinazione dei processi motori e cognitivi. Nel corso dell’evoluzione, la selezione naturale ha favorito l’emergere di due meccanismi volti a minimizzare i tempi di latenza e massimizzare la velocità di conduzione delle fibre nervose.
ll diametro del filamento assiale

La prima strategia consiste nell’incremento del diametro del filamento assiale. Da un punto di vista fisico, un assone più largo presenta una resistenza assiale (rx) significativamente ridotta, poiché offre una sezione trasversale maggiore al flusso degli ioni nel citoplasma.
Tale adattamento ha raggiunto il suo apice evolutivo negli invertebrati, come dimostrato dal celebre assone gigante del calamaro, in cui il diametro elevato permette risposte di fuga quasi istantanee. Tuttavia, questa soluzione comporta un elevato dispendio di spazio e risorse metabolich
Questa riduzione della resistenza facilita il flusso di corrente locale tra segmenti adiacenti della membrana, aumentando la costante di spazio.

Mielinizzazione

Un secondo meccanismo è costituito dal processo di mielinizzazione. Tale processo equivale ad aumentare di circa 100 volte lo spessore della membrana assonica. Per questa ragione la velocità di conduzione degli assoni mielinici è molto maggiore che non quella delle fibre amieliniche. Per impedire che il potenziale di azione si estingua la guaina mielinica è interrotta ogni 1 – 2 mm, dai nodi di Ranvier. Queste aree seppur molto piccole presentano una densità molto alta di canali Na voltaggio dipendente. Questi nodi, hanno perciò la funzione di aumentare l’ampiezza del potenziale di azione impedendone l’estinzione.

Il potenziale di azione che si propaga molto rapidamente lungo i tratti mielinici, per via della loro bassa capacità, rallenta nei tratti di membrana nuda a causa della capacità elevata. Di conseguenza un potenziale di azione sembra saltare rapidamente da un nodo all’altro e viene anche detta conduzione saltatoria.

| Meccanismo | Descrizione | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|---|
| Aumento del diametro assonale | Aumento del diametro dell’assone. | Maggiore velocità di conduzione. | Limiti fisici: assoni di grande diametro occupano molto spazio. |
| Mielinizzazione | Formazione di una guaina mielinica intorno all’assone, interrotta dai nodi di Ranvier. | Velocità di conduzione molto maggiore rispetto alle fibre amieliniche. Permette al potenziale d’azione di “saltare” da un nodo di Ranvier all’altro. | Necessità di un processo di mielinizzazione complesso. |

spiegazione chiara ed utile, grazie davvero!
Ti ringrazio molto per il feedback! Mi fa piacere sapere che la spiegazione sulle proprietà passive sia risultata chiara. Spesso concetti come la costante di tempo o la resistenza di membrana sembrano ostici, ma sono fondamentali per capire come i neuroni integrano i segnali. Se hai dubbi o vuoi approfondire altri aspetti della neurofisiologia, scrivimi pure!